Come iniziare?
Una premessa fondamentale deve essere fatta: non è possibile inventarsi un “metodo” da seguire. Le necessità dei neonati cambiano ad una velocità rapidissima, ed iniziare a non usare i pannolini dalla nascita non ha niente a che fare con iniziare a farlo dai 6 mesi, o dall’anno. Questo non deve mai essere dimenticato, come mai si deve scordare che ogni bambino ha una storia a sé, con ritmi diversi.
Detto questo, si possono considerare almeno tre periodi fondamentali in cui è possibile dividere lo sviluppo del bambino e gli accorgimenti più adatti per iniziare: il primo va dalla nascita fino a quando il bambino inizia a stare seduto, il secondo dalla posizione seduta a quando il bambino inizia a stare in piedi, il terzo periodo quando il bimbo sta già in piedi. Questi tre periodi hanno pochissimo in comune tra loro, verranno dunque trattati in modo differente.
Il genitore o caregiver deve considerare che il risultato che è possibile ottenere varia molto in funzione dell’età: per un neonato è naturale e quindi immediato usare questo sistema, mentre le difficoltà di adattamento crescono, in genere, con l’età, in quanto aumenta il periodo in cui il piccolo si è “abituato” all’uso del pannolino. Oltre a questo, il genitore si è “abituato” a non considerare questo tipo di necessità, cambiando il bambino quando gli risulta più comodo e non quando è il bambino che lo decide. Un’attesa di cinque minuti per cambiare un pannolino non ha nessuna importanza, mentre gli stessi cinque minuti in un bambino senza pannolino fanno la differenza tra l’asciutto ed il bagnato.
Se alla nascita si può dire che il lavoro spetta tutto all’adulto, in quanto il bambino non ha subito condizionamenti di nessun genere, man mano che cresce l’età si ha un assestarsi dei compiti, non spetta più tutto solo all’adulto, ma un lavoro di adattamento è richiesto anche al piccolo, che si deve liberare dell’abitudine a vivere nel pannolino. Più grande è il bambino, più facile è che questa novità possa essere vissuta come qualcosa di strano o sgradito, o come un’imposizione, si dovrà quindi porre molta attenzione ai risvolti psicologici che ne derivano.
Inoltre aumenta l’indipendenza del piccolo: se un neonato deve semplicemente essere portato e sostenuto nel modo più appropriato perché possa scaricarsi e questo avviene con la massima naturalezza, un bimbo più grande deve più che altro essere invitato al momento giusto, ed essere aiutato a fare da sé, nel rispetto della sua personalità, diventa quindi protagonista attivo.